lunedì 25 aprile 2016

Florence, my darling: cosa c'è nel mio beauty da viaggio per Firenze!


Come avrete notato il mio blog è andato incontro ad un lungo periodo di silenzio causato non solo da fatti personali ma anche a motivi più futili come la Pasqua (qualcuno dovrà pur aiutare la mamma a fare le pastiere!).
Uno dei motivi più interessanti di questo silenzio è stato senza dubbio il mio breve soggiorno a Firenze durato ben tre giorni di camminate, architettura e risate!
Come per ogni buona beauty addict, uno dei primi pensieri è stato il beauty da viaggio infatti ho cominciato a scrivere liste con combinazioni di diversi prodotti. La cosa è andata a farsi friggere quando, per la mi pigrizia, ho completato la valigia due giorni prima della partenza, dimenticando così di inserire un paio di cose nel beauty (lo specchio ad esempio...).
Ma vediamo comunque come è andata a finire la faccenda.

Cominciamo dalla fase skincare e struccaggio. 


Oltre a una quantità indefinita di cotton fiock e dischetti struccanti, ho portato con me un solo stuccante ovvero l'acqua micellare di Garnier che trovo ottima sia per gli occhi che per il viso perché strucca a fondo e non irrita.

Quanto alla skincare ho portato cosmetici basilari ovvero crema viso e contorno occhi. Il contorno occhi che ho portato con me è quello Biofficina Toscana che, come vi ho già detto, reputo ottimo mentre come crema viso, quella Culture Bio di Yves Rocher di cui mi son quasi subito pentita.
Con questa crema ho un rapporto di amore ed odio (spesso prevale l'odio) soprattutto perché  quando sembra si sia assorbita, la pelle del mio viso la risputa fuori facendomi lucidare completamente. Sommate questo al caldo afoso che ha contraddistinto quei giorni, la situazione è stata praticamente sconcertante tant'è che ho preso in antipatia la crema e nei giorni successivi non l'ho usata affatto, nemmeno la sera.

La parte più consistente del mio beauty è stata quindi quella riservata al makeup. 


Anche alla base ho riservato poco spazio perché un fondo bio pratico da usare tutti i giorni non l'ho ancora trovato (qui potete leggere la recensione/confronto fra i due unici fondi bio in mio possesso) e ho ripiegato sull'uso del solo correttore ovvero l'Istant Anti Age di Maybelline per correggere occhiaie e coprire eventuali macchie e discromie. Per fissarlo ho fatto ricorso alla Tone correcting powder di elf, una cipria a mio avviso ottima nonostante il prezzo.
Per dare comunque un tocco di salute al viso, ho portato anche una new entry ovvero il blush Mocha di Nyx, un rosa neutro che va bene con molti tipi di makeup. Ovviamente non ha resistito un'intera giornata ma non mi sarei aspettata qualcosa di diverso soprattutto per le condizioni di "stress" a cui l' ho sottoposto.


Per le sopracciglia ho portato con me il kit di essence le cui polveri, nonostante il sudore e il caldo afoso, son resistite intatte fino a sera senza problemi mentre per le ciglia ho portato il mio caro Better Than Sex di Too Faced che resiste a qualsiasi cosa senza sciogliersi.
Ho portato con me solo due matite occhi: la kajal 115 di Kiko (burro) che in genere uso nella rima interna dell' occhio quando realizzo un trucco più pesante (cosa che non è capitata quindi è rimasta inutilizzata) e la matita nera Long Lasting di Wycon che utilizzo esclusivamente nella rima ciliare superiore per far sembrare le ciglia più folte.

Considerando che non pensavo di riuscire a dedicare troppo tempo al makeup al mattino, ho portato con me prodotti pratici con i quali son stata in grado di variare nonostante tutto.
Anche se non molto pratico, ho portato l'eyeliner di Mulac, che posseggo perché contenuto nella Different, che, essendo in penna, è più semplice da utilizzare anche quando si è in bilico e senza uno specchio decente (esperienze di vita vissuta U.U) mentre per i makeup rapidi e senza impegno ho portato due ombretti in crema che sapevo non mi avrebbero delusa ovvero i Color Tattoo di Maybelline in Permanent Taupe e On&On Bronze, due dei migliori acquisti EVAH!
Dei due ho utilizzato solo il taupe ma l'altro l'ho prestato alla mia amica che ha la palpebra grassa e ha resistito tranquillamente anche a lei non sciogliendosi e non infilandosi nelle pieghette: se li trovate, accattateli!
Nell'eventualità mi fosse passato per il cervelletto di fare un trucco più elaborato, ho inserito nella pochette da viaggio anche la palette Iconic Pro della Makeup Revolution che credo sia una delle più valide del brand (ovviamente ho portato anche il primer di elf) da utilizzare insieme al set di pennelli Fraulein 3°8 (review qui).
In genere quando trascorro intere giornate per strada non indosso rossetti ma abuso di burri labbra, un rossetto però l' ho portato perché "non si può mai sapere": nude brown di Cien, che da poco avevo acquistato, è stata la mia scelta perché nude e cremoso e quindi non avrebbe infierito sulle mie labbra già martoriate e secche.

Facendo il punto della situazione, nonostante sia stato fatto in fretta e furia, questo beauty da viaggio è stato più pratico di quello che ho recato con me a Londra o a Milano perché ho portato cose oggettivamente efficienti e credo che dovrò continuare su questa rotta anche se devo ancora trovare il fondo adatto.