domenica 15 novembre 2015

Fiera Aestetica 2015: la mia esperienza!


Credo di avervi già rotto le scatole abbastanza parlandovi a destra e a manca di questa fiera ma, di un post conclusivo, in cui racconto tutta l' esperienza, credo ci sia la necessità soprattutto per chi, negli anni a seguire, vorrà presenziare a questo evento.
Cominciamo col dire che ho da sempre voluto parteciparvi ma puntualmente ne scoprivo l' esistenza troppo tardi, questo per dirvi che è stata la mia prima volta non solo in questa fiera ma in una fiera con tema la bellezza in genere.

Ero davvero felice all'idea di parteciparvi anche perché ci sarei andata con Livia di Le migliori amiche del makeup con cui condivido la passione del makeup e che conosco sul web da quando ho aperto il blog ma che non avevo mai incontrato dal vivo prima d' ora.

La settimana che ha preceduto l' inizio della fiera è stata un assoluto caos in quanto si era diffusa la voce (non si è ancora capito se veritiera o meno) secondo la quale nei giorni di sabato e lunedì, erano ammesse solo la stampa e gli esperti del settore beauty (estetiste, makeup artist,...) mentre i normali visitatori erano ammessi solo la domenica. Il problema non tangeva me in prima persona in quanto ho potuto accedere alla fiera come blogger (stampa) ma ho avuto il timore di aver fornito informazioni errate nel post in cui annunciavo della fiera. Fatto sta che il dubbio rimane ma dubito che tutte le persone in cui sono incappata in fiera fossero esclusivamente esperte del settore.

Mi son recata in fiera il giorno 7 Novembre ovvero il sabato, data di inizio, dopo aver incontrato Livia alla stazione di Napoli con la quale, anzi grazie alla quale (perché io su queste cose son rintronata) ho avuto accesso alla manifestazione.

La fiera constava di quattro padiglioni, indubbiamente più piccola del Cosmoprof di Bologna ma comunque di discrete dimensioni (per girarla tutta, soffermandoci davvero molto negli stand che ci interessavano ci abbiamo impiegato circa 4-5 ore).
Nonostante il percorso obbligato, che conduceva per i vari padiglioni, ho trovato la fiera molto caotica poiché non c'era una netta suddivisione per tipologia degli stand: non vi era distinzione tra gli spazi dedicati ai capelli, quelli dedicato al makeup o quelli dedicato alla nail art, era un insieme di cose ingarbugliate e accostate le une vicino alle altre senza senso.

Gli eventi che vi narrerò nono sono necessariamente in ordine cronologico...

Nel primo padiglione erano presenti per lo più macchinari destinati alle spa e ai centri benessere, intervallati qua e là da stand di brand che vendevano prodotti per la skincare sia naturali che non.

È qui che abbiamo trovato lo stand di Argital, un brand certificato Icea e Cruelty Free che propone prodotti per la skincare, per la pulizia giornaliera e per il benessere del corpo a base di argilla verde che, a seconda del prodotto considerato, sono arricchiti con estratti vegetali e oli essenziali.
Il promoter ci ha spiegato i vantaggi dell' utilizzo dell' argilla come l' aspetto depurativo o quello lenitivo e ci ha fornito dei campioncini di prodotti da testare ovvero uno shampoo e una maschera viso ma la gamma comprende molto di più ad esempio una linea anticellulite, una linea baby, detersivi ecologici,...


Altro marchio che ci ha incuriosito nel primo padiglione è stato Forever, un brand che fa dell' Aloe Vera l' ingrediente primario per tutti i suoi prodotti. Anche in questo caso la promoter ci ha parlato dei diversi benefici dell' aloe e ci ha fatto provare uno dei loro prodotti di punta ovvero l' Aloe Vera Gel, una bevanda a base di gel d' aloe. Questa bevanda ha lo scopo di depurare l' organismo da tossine, aiutare la digestione e fornire un notevole apporto di minerali importanti per l' organismo.
Devo confessarvi che il sapore della bevanda era pessimo perché amarissimo ma sul depliant che mi è stato dato, è scritto che sono disponibili anche altri gusti come pesca e mirtillo: magari son più dolci, chissà! In ogni caso si tratta di un prodotto che mi ha incuriosito in quanto son convinta che il benessere e la bellezza vengono prima dall'interno.

Vi erano altri brand molto carini ed interessanti che trattavano prodotti naturali che però avevano gli stand sovraffollati e quindi abbiamo lasciato perdere.

A seguire, dopo una serie di marchingegni per i centri estetici, un brand che proponeva piccoli miracoli in bottiglia anti age e vari ed eventuali stand con dimostrazioni di arnesi per il lavaggio dei capelli, siamo riuscite ad arrivare al primo stand che proponeva prodotti di makeup ovvero HM un brand fino a poco tempo fa esclusivo per i professionisti e che ora ha provato ad allargare il suo range di acquirenti. Uno dei fondatori ci ha parlato bene o male del brand e del fatto che sia legato ad un' accademia di makeup situata a Roma. 
Dallo stand era possibile acquistare solo tre tipologie di prodotto ovvero i gloss, i prodotti per sopracciglia e forse il mascara (non ne sono certa, l' ho dimenticato...).


Mentre agli stand del primo padiglione abbiamo prestato maggiore attenzione facendo domande e documentandoci, la cosa è via via scemata quando, tra secondo e terzo padiglione, abbiamo trovato principalmente brand di prodotti per la hair care, per la cura della pelle destinati però ai centri di bellezza ed estetiste ma soprattutto stand su stand per la cura delle unghie e le nail art: la fiera Aestetica è il paradiso per coloro che amano curare le proprie unghie!!!
Abbiamo constatato, infatti, che gli stand più grandi erano proprio quelli dedicati alle unghie come ad esempio Lady Nails, il cui stand occupava uno spazio immenso e svariati altri brand di cui non ricordo una cippa perché non sono appassionata del genere. Fatto sta che tra glitter, unghie finte, gel e quant'altro abbiamo sentito la necessità di scappare soprattutto per via della puzza di solventi e tutte quelle robe chimiche che si usano per fare le unghie.

Talvolta in questo caos super iper colorato e puzzolente, spuntava qualche brand con promoter che volevano convincerti ad acquistare il loro super magico prodotto antiage che fa notare i suoi effetti dopo solo minuti (ma ti pare che a 22 anni devo fare ricorso a prodotti che combattono la gravità???) o ancora brand con promoter che offendono il "lavoro" delle blogger (il prodotto da loro sponsorizzato interessava a mamma e quindi l' ho preso comunque) o, addirittura, bancarelle (perché erano proprio bancarelle) con prodotti da mercato ma a prezzi maggiorati. Non vi dico quanto sia rimasta scandalizzata da tutto ciò: l' idea stessa della fiera perde assolutamente di credibilità se sono ammesse queste cose.

A risanare un po' il volto della situazione vi erano degli stand, organizzati a modo, di brand che cercavano comunque di farsi conoscere come Blush Italia, che vendeva tutte le palette attualmente disponibili sul sito e diversi altri prodotti come gli eyeliner e uno stupendo set di pennelli.
Tra i vari prodotti esposti non son stata colpita da nessuno in particolare a parte i pennelli, ma ho voluto comunque dare una possibilità alle palette, swatchandole (anche perché mi era stato richiesto da una di voi). Il risultato è stato scoprire che gli ombretti, terre e blush opachi son davvero pessimi mentre quelli shimmer salvabili ma comunque niente di che. Per chi è alle prime armi son pur sempre prodotti ideali perché costano davvero poco e offrono un range cromatico elevatissimo.


Un brand che ha attirato la nostra attenzione è stato Collection Professional (che a breve vedrete in azione su questi schermi) con i loro prodotti low cost ma davvero interessanti come i Dark Eyeshadow, ombretti molto luminosi a base nera che esprimono il loro intero potenziale da bagnati, i matitoni ombretto, le matite labbra...
Insomma ci siamo lasciate affascinare dai prodotti proposti ed infatti siamo cadute entrambe in tentazione acquistando alcune cosine ma ne parleremo più avanti.

Un salto da Mia makeup non ce lo toglieva nessuno perché si tratta di un brand partenopeo ancora semi sconosciuto anche da parte mia in quanto gli store non son molto diffusi. Nell'assortimento non ho trovato niente che mi entusiasmasse ma una promoter, vedendomi un po' interdetta, mi ha mostrato un bb cream effettivamente interessante: il prodotto si presenta come un fluido contenente microgranuli di pigmento che, nel momento in cui sono massaggiati sul viso, si rompono facendo fuoriuscire il colore e permettendo al prodotto di uniformarsi perfettamente col viso. Il prodotto mi ha colpito tantissimo, peccato per le colorazioni dato che la più chiara era tre volte più scura del mio viso!!!

Altro stand molto interessante è stato quello di Bellezza Naturale, bioprofumeria di Napoli, che proponeva alcuni dei marchi esposti in negozio come Real Tecnique, Nabla, Alkemilla,... I prodotti erano tutti scontati del 20 % comprese le novità di alcuni brand come i nuovi ombretti Alkemilla e i nuovi prodotti ai frutti rossi di Biofficina Toscana. L' offerta e i prodotti proposti hanno attirato tantissime ragazze infatti lo stand era sovraffollato e brulicante di ragazze che cercavano di accaparrarsi qualche novità ma soprattutto qualcuno dei pennelli Real Tecniques della linea Bold Metals.

Abbiam tentato anche di approcciarci allo stand di Mesauda che però era strapieno e quindi siamo scappate, anche perché in esposizione vi erano solo i prodotti che si trovano tranquillamente sugli stand. Peccato aver scoperto solo una volta tornata a casa che per acquistare le palette per contouring e quella dei blush bisognava chiedere al personale, vabbè sarà per la prossima.

Uno degli obiettivi che ci eravamo prefissate era quello di sperperare un po' di denaro presso Kryolan dato che su facebook aveva annunciato il 75%  su tutto il makeup del loro assortimento. Ci siamo quindi avvicinate entusiaste e felici per essere poi accolte in maniera sgarbata e fredda e scoprire oltretutto che questo 75% non esisteva (vi era il 30 %) e che non era disponibile neanche tutta l' offerta Kryolan ma solo pochi articoli. I prodotti non si potevano provare e, per quanto io sappia che Kryolan è un marchio professionale, non amo acquistare a scatola chiusa soprattutto trattandosi di una fiera dove il prodotto DEVE essere mostrato. Insomma ce ne siamo andate a mani vuote perché i prodotti presenti allo stand erano principalmente indirizzati ad estetiste e makeup artist: palette di rossetti, di ombretti, di correttori...

Meno male che c'è stata Paola P a rinfrancare lo spirito: stand ampio, possibilità di provare tutti i cosmetici in postazioni apposite, promoter disponibilissime e simpatiche... Insomma è stato un piacere entrare in contatto col mondo di Paola P anche grazie ai notevoli sconti su tutti i prodotti della gamma, compresa la nuova limited Belle Epoque. Come volevasi dimostrare è stato lo stand dove abbiamo sperperato maggiormente... Ops!


Siamo così giunte al tanto agognato ultimo padiglione dove ad attenderci c'era nientepopodimeno che Nyx che per inaugurare l' introduzione del proprio franchising in Italia, ha partecipato con uno stand in questa fiera e che il giorno di Domenica ha ospitato diverse blogger e Youtuber giusto per un po' di pubblicità in più.
Lo stand di Nyx è stata la delusione più cocente di tutte: calca in ogni angolo, prodotti subito terminati nonostante la fiera fosse cominciata da poche ore e addirittura alcuni dei best seller come il blush Taupe assolutamente assenti in fiera, per non parlare dei prezzi maggiorati! Ce ne siamo andate con la coda tra le gambe perché era davvero infattibile.

Delusissime ci siamo spostate verso lo stand di Cinecittà dove c'erano ultra sconti ma dato che lo stand era pieno di interessate, mi son potuta concentrare solo su quanto avevo innanzi e non era decisamente roba da poco U.U In ogni caso mi sarebbe piaciuto soffermarmi molto di più per scoprire quali altre meraviglie riservava ma nada...

A seguire abbiamo trovato lo stand di Flormar, anch'esso tra i più vasti della fiera e ricco di offerte. Sarà stata l' eccessiva presenza di cose arcobaleno o forse il forte caos che regnava sullo stand ma alla fine non ho preso nulla anche se ripensandoci forse un blush o due sarebbero potuti finire nel mio stash. Sarà per la prossima anche qui.


Dopo il tipo che per due euro ti faceva un disegno carinissimo sul viso (una sorta di makeup artistico) e le rappresentanti Avon che cercavano nuove adepte persone interessate alla propaganda del loro brand siamo arrivate allo stand di Rybella. Qui abbiamo parlato e conosciuto Viviana, proprietaria del brand, che ci ha illustrato i vari prodotti proposti come i cake foundation o i blush dal profumo caramelloso. Ha detto di apprezzare il lavoro di noi blogger perché, oltre a far conoscere brand sempre nuovi, possiamo fornire ispirazioni per nuovi prodotti o eventualmente far notare quando un prodotto non è perfettamente performante così da permettere di poter elaborare una nuova formulazione. Ci ha parlato della sua attenzione per gli ingredienti dei vari cosmetici, perché al di là della moda attuale del "tutto bio, tutto bello", bisogna effettivamente fare attenzione a ciò che applichiamo sul nostro viso ed essere consapevoli di cosa si sta utilizzando. La ragazza è stata gentilissima e, nonostante in fiera non vendesse, ci ha dato la possibilità di scegliere un prodotto della gamma da provare e ci ha parlato di una possibile collaborazione, quindi forse a breve la vedrete su questi schermi.


A seguire ci siamo soffermate qualche minuto allo stand di Wimpernwelle dove ho provato uno dei loro prodotti di punta ovvero le Ciglia nel flacone che vanno applicate dopo il mascara per donare volume alle ciglia. L'effetto è meraviglioso e se come me avete delle ciglia abbastanza sfigate ma odiate le ciglia finte, sono un ottimo compromesso.

 Diciamo che la mia esperienza si è conclusa qui perché dopo una sosta allo stand della Scuola di estetica Liliana Paduano, dove abbiamo chiesto info in merito ai corsi, e una pausa pizza, siamo andate via: avevamo un treno da prendere!

Due considerazioni conclusive.
L' esperienza è stata davvero carina perché è interessante poter parlare con coloro che hanno fondato taluni brand e scoprire cosa c'è dietro determinate scelte. Mi è dispiaciuto il fatto che la parte dedicata al makeup fosse così risicata e misera rispetto agli spazi dedicati alle unghie e che non ci fosse una disposizione ordinata del tutto.
Credo che 15 euro di biglietto non li valga assolutamente e forse neanche i 7 euro ma bisogna pur sempre pagare gli organizzatori, quindi... fatto sta credo che ripeterò l' esperienza l' anno prossimo soprattutto perché l' aspetto che più ho apprezzato della giornata è stato stare insieme ad una persona che condivide la tua stessa passione e che non si è annoiata quando mi son soffermata un po' di più su uno stand!
Ve la consiglio? Nì: se volete una trascorrere una giornata diversa dal solito è ok ma se vi aspettate una fiera straordinaria, beh, nah non fa per voi!