giovedì 27 agosto 2015

Haul Londinese, perché sperperare è bello anche all' estero!


Come avrete visto sul mio Instagram (sempre se mi seguite..) avrete capito dalle mie molteplici foto londinesi che mi sono recata, per l'appunto, nella capitale della Great Britain per trascorrere delle vacanze un po' diverse dal mio consono.

Desideravo andare a Londra da tantissimo tempo in quanto nella mia immaginazione era una città aperta al nuovo e al diverso. Devo dirvi che non ha affatto deluso le mie aspettative, anzi per il mio cervelletto sta transitando una vaga idea di trasferirmi lì una volta terminati gli studi, sempre che possa permettermelo. Si, perché Londra è si una città aperta e tutto il resto ma è anche una delle città più care dove sono mai stata, soprattutto per chi come me era soggetto al cambio euro - sterlina.

Ma passiamo al dunque. La mia idea era quella di scrivere una sorta di microguida di shopping dove indicare i luoghi dove era più conveniente acquistare ma purtroppo essendo l' unica in famiglia (perché son andata con la mia famiglia) ad essere interessata al makeup, non son potuta entrare i molti negozi noti soprattutto per il reparto di cosmetica come Selfridge e House of Fraser (entrambi in Oxford Street). Non sapete come mi ha pianto il cuore mentre li sfioravo con lo sguardo.
Essendo poi in ristrettezze economiche ed essendo l' Inghilterra molto cara, come già detto, quando è terminato il mio budget mi sono io stessa preclusa la possibilità di entrare in alcuni negozi come Forever 21, noto per l' abbigliamento low cost, e Top Shop, anch'esso di abbigliamento ma che presenta anche una gamma di makeup di cui si dice sia davvero valida.

Non piangiamo sul latte versato, o meglio sul the versato, preferibilmente Earl Grey adatto alla merenda delle 5 accompagnato dagli scones, e guardiamo invece al bottino che siamo riusciti a portarci a casa (aggiungerò anche i due capi di abbigliamento che ho acquistato).

Prima tappa in assoluto in ambito shopping è stato Primark, un po' per sfizio un po' per necessità. Vi chiederete perché per necessità: quando siamo partiti dall' Italia sapevamo che durante il nostro viaggio nell' oltre Manica avremmo subito una bella escursione termica ma non immaginavamo che facesse così freddo e noi avevamo con noi principalmente t - shirt a mezza manica, poche giacchettine e un giubbino ciascuno che ci ha salvato da febbre assicurata. Santo Decathlon!
Necessitavamo quindi di qualcosa di un pochetto più pesante quindi sia io che mia sorella abbiamo preso delle felpe abbastanza leggere proprio da Primark che costavano circa 6-7 sterline.


Guardando i prezzi oggettivamente bassissimi di Primark è stato spontaneo dare il via ad una caccia all' affare e grazie alla mia temerarietà nell' infilarmi in un labirinto di abiti non meglio definiti, invaso da turisti, son riuscita a scovare un abitino blu di cotone leggerissimo adatto ad una giornata estiva molto scialla per il prezzo di 3 sterline. C' era anche in altre diecimila colorazioni ma quello blu scuro più mi si addiceva tra i vari.


Ultimo capo, ma non per importanza, è la t - shirt con su riportato lo stemma di Hogwarts. Eh beh vai a Londra e non prendi qualcosa a tema Harry Potter??? L' ho pagata 6 sterline, che è un po' tantino, secondo i mie standard, per una t - shirt di qualità abbastanza infima ma per Harry questo ed altro!


Come accessorio ho acquistato una collana corta dorata con un disegno di triangoli consecutivi decorati con piccoli strass e l' ho pagata 3 sterline. Esatto, quanto il vestito.

Mentre mia sorella e mia mamma erano intente a dare un' occhiata in giro io mi sono recata, naturalmente, nel reparto di cosmetica. Avete presente gli stand essence e Catrice nei vari Ovs e Coin d' Italia, devastati e distrutti? Ecco, la stessa cosa per il makeup di Primark: uno sfacelo di terre aperte e ombretti rotti. Per fortuna la parte di accessori per il makeup era tutta integra sullo stand, ogni pezzo nella sua bustina carina e plasticosa. 
C'erano molti pennelli davvero carini ma nessuno particolarmente interessante, magari dalla forma strana ecco, ma se vi trovate da Primark vi consiglio di darvi un' occhiata perché non sembravano davvero male soprattutto rapportati al loro prezzo che non era eccessivo, direi paragonabile a quello dei pennelli di H&M.
Tra gli accessori vi erano anche dei cosini per pulire il viso, una sorta di spazzole dai dentini di gomma per effettuare una pulizia abbastanza accurata del viso al costo di circa 2 sterline. Una di queste spazzole l' ho presa perché mi sembrava un prodotto interessante ed in effetti il suo lavoro lo svolge bene (la sto già utilizzando).

Gli unici prodotti riposti in maniera ordinata erano i lip balm della Bee Natural e dato che sembrava non avessero un Inci completamente pessimo (ho poi controllato quando ho avuto a disposizione una connessione) ne ho preso uno a gusto melograno. Perché a melograno? Boh, sul momento mi sembrava un gusto simpatico peccato che abbia un odore tanto dolce da essere nauseante ma almeno fa il suo lavoro.


A Londra non si va solo per lo shopping ma anche per cultura quindi musei a go go e, come in Italia, ogni museo era fornito del proprio shop. Dovendo fare alcuni pensierini a vari amici, praticamente sono entrata negli shop di ogni museo che ho visitato ma solo alla National Gallery ho preso anche qualcosa per me ovvero un segnalibro magnetico con su stampato un dipinto presente nella pinacoteca ovvero (vi metto il nome inglese perché è complicato da tradurre) "A still life of Flowers in a Wan-Lì Vase" di Bosschaert e una collana laccata in oro rosa i cui charme presentano degli strass che ricordano uno dei quadri della serie delle Ninfee di Monet, il padre dell' impressionismo, esposto in una delle ali del museo.

Poteva mai mancare una visita all' Hard Rock? Io non sono una collezionista di maglie dell' Hard Rock, visto il prezzo eccessivo, ma fino a poco tempo fa collezionavo i cappelli, perché adoro indossarli ma quando siamo giunti nel locale inglese abbiamo scoperto che tutti quelli proposti erano già in nostro possesso di conseguenza l' unico modo per attestare il nostro passaggio in quel di Londra è stato acquistare una spilletta a forma di chitarra a tema inglese e poi una collana con la colomba della pace tempestata di strass arcobaleno perché così mi ha suggerito la testa. 


Uno dei posti più curiosi di Londra è indubbiamente China Town, nel quartiere di Soho, cuore della vita orientale londinese e anche uno dei luoghi migliori dove fare un cambio Euro-Sterlina conveniente. A parte il tripudio di ristoranti Giappo-Cino-qualsiasialtraetniaorientaleesista c' erano davvero pochi negozi dove respirare lo spirito orientale quindi siamo entrati in quello più punk, kawaii e strambo ci fosse, dove abbiamo trovato le tinte per capelli de La Riche Directions al costo di 5 sterline, affarone se si considera che da Cyber Dog a Camden, dove l' assortimento era anche inferiore, il costo di ogni tinta ammontava a ben 13 sterline!!!


Se volete fare dei buoni affari in ambito della cosmetica low cost dovete assolutamente fare un giro nelle pharmacies Boots e Superdrug. Le Pharmacies sono un qualcosa a metà tra le nostre farmacie e le profumerie infatti oltre ai medicinali si trovano gli espositori di svariate case cosmetiche da drugstore. Molti marchi sono reperibili in store fisici anche da noi come Maybelline, L' Oreal,... ma ci sono anche altri marchi che da noi non hanno espositori o sono reperibili solo online come Makeup Revolution, Make Up Academy, Sleek, N°7, Barry M,... o ancora marchi che da noi non sono affatto reperibili come Soap n Glory. I prezzi non differiscono più di tanto dai nostri ma il vero risparmio sta nelle promo davvero vantaggiose spesso proposte, anche per marchi un po' più costosi.
Quando mi ci son recata io ad esempio c'era il 3x2 su diversi marchi, il prendi due prodotti e il secondo lo paghi la metà mentre su Clinique su un acquisto minimo in regalo vi era un set di mini size dello stesso marchio davvero invitante ma son riuscita a resistere.

Gli store Superdrug e Boots si trovano un po' ovunque a Londra, quello che cambia sono fondamentalmente le dimensioni del negozio e di conseguenza il numero di marchi esposti. Uno dei Boots più grandi si trova in Oxford Street ma essendo in una zona estremamente centrale, in fondo è una delle vie principali dello shopping, si può anche rischiare di trovare gli stand semivuoti (anche se è raro data la diligenza degli inglesi!).

Il Superdrug dove ho fatto tappa io è quello di Camden Town, per una questione di comodità, e ho approfittato dell' offerta 3x2 su Bourjois dove ho preso due delle famose tinte matte nelle nuance 02-Frambourjoise e 07-Nude-ist e la terra Delice de Poudre al cioccolato (se non posso avere quella di Too Faced mi accontento della sorella povera). Non ricordo quanto sia venuto il tutto ma ricordo chiaramente che quando più tardi ho fatto la conversione euro-sterlina (presa dalla fretta del momento non ci ho riflettuto) mi stava per venire un mezzo infarto. 
Come già detto all' inizio del post, non ho avuto così tanto tempo per gironzolare tranquillamente nello store quindi non son riuscita a soffermarmi sugli altri marchi sopratutto quelli non reperibili in Italia e che mi erano comunque sconosciuti, cosa che mi è dispiaciuta tantissimo.


Anche da Boots più o meno è stata la stessa cosa: una corsa contro il tempo per prendere solo quello di cui avevo letto qua e là sul web prima di partire eppure mi sarei soffermata volentieri sullo stand di N°7 e svariati altri.
Da Boots ho dato una rapida occhiata allo stand di Barry M, i cui prodotti non mi convincevano granché ma ho comunque acquistato il rossetto Genie, un lipstick verde che una volta applicato vira sul fucsia adattandosi all' incarnato della persona che lo indossa. Mi aspettavo un prodotto che svaniva con un colpo di tosse invece per rimuoverlo è stato necessario lo struccante bifasico perché con il latte detergente pareva assolutamente non voler andarsene. 

Ultimo acquisto, sempre da Boots, è stato un kit di Soap n Glory contenente una full size di burro corpo, una spugna e due minisize, l' una di bagnodoccia l' altra di scrub corpo. Ho optato per questa tipologia di acquisto per poter provare diversi prodotti piuttosto che provarne uno solo: il prezzo del kit era 15 sterline mentre quello del solo scrub ben 10, c'è da dire che si trattava anche di un barattolone da mezzo chilo!
Ho swatchato qua e là anche la linea makeup ma non mi ha convito nulla: palette con colori già visti e principalmente lip gloss estremamente appiccicosi. 


Altri consigli per gli acquisti: se siete amanti degli accessori, dei look particolari, dal pin up al gothic e dello street food internazionale che più internazionale non si può vi consiglio di dare un' occhiata al Camden Market in Camden Town un dedalo arcobaleno di venditori immersi in un terrificante olezzo speziato che non se ne va neanche quando chiudono tutte le baracche.
Da citare in particolare vi è Cyber Dog un negozio strambissimo, caratterizzato da due enormi robot a guardia dell' ingresso, da luci psichedeliche e reparti vietati ai minori di 18 anni. Qui si possono trovare le sopracitate tinte per capelli insieme a quelle della Stargazer e alcuni prodotti di makeup della Sugarpill ma davvero pochini (qualche ombretto e una palette in croce e una festa di ciglia finte davvero kitsch).

Non vi fidate di chi vi parla di Portobello Road, ormai è diventato una cinesata e di vintage non è rimasto assolutamente niente: una delusione.

Se vi piace sentirvi povere allora un giro da Harrods non ve lo nega nessuno, un luogo di perdizione soprattutto per chi ha il portafogli gonfio di quattrini mentre a noi comuni mortali rimane solo guardare con occhi sognanti i lustrini sull' abito Dior di turno e il reparto "souvenir" che costano comunque un botto.

Altro luogo di perdizione, questa volta per tutte le tasche è il mega centro commerciale Westfield dove si possono trovare store mono marca di Urban Decay e Bobbi Brown nonché un tripudio di negozi che vanno da Bershka alla boutique Chanel.

Una delle tappe che mi ero preposta e che fortunatamente son riuscita anche a finalizzare è stata quella nello store monomarca di Illamasqua a Soho. Avrei voluto comprare un rossetto ma ahimè i prezzi erano davvero altini (un rossetto costava 21 sterline quindi circa 30 euro). Forse se avessi trovato una colorazione davvero interessante avrei anche fatto questo investimento ma sinceramente i colori erano abbastanza banali e la texture matte di alcuni rossetti era terribilmente dura da stendere, peggio di Ruby Woo! L' unico rossetto veramente intrigante era Apocalips, uno stupendo verde bottiglia opaco ma sinceramente 30 euro per un rossetto che dubito avrei mai indossato mi sembravano veramente sprecati.

Se sperate che al duty free dell' aeroporto di London Gatewick si possa risparmiare qualcosina su marchi rinomati, riponete tutte le vostre speranze perché i prezzi sono comunque alti. Ciò che effettivamente conviene sono i kit contenenti minisize di prodotti, ne ho trovati diversi di Benefit i cui prezzi si aggiravano comunque sulle 30 sterline che non sono 30 euro, piuttosto 40! 
Stessa cosa vale per Mac, di cui avrei voluto prendere D for Danger sperando in un costo inferiore ma il rossetto costava ben 12 sterline, i nostri 18 euro in sostanza quindi il prezzo era identico al nostro. Per le ragazze inglesi in effetti il risparmio c' era dato che da Harrods un rossetto Mac costava 18-19 sterline.

In conclusione, l' esperienza londinese è stata davvero fantastica e spero seriamente di ripeterla (credo che a breve scriverò un post in cui vi racconterò della mia vacanza).
Fare le vacanze lì non è affatto economico soprattutto se vi piace magiare fuori e vi piace acquistare tante cosine, anche nei mercatini come quelli di Camden.
Come ho detto, però, di promo se ne trovano tante e anche di coupon sui vari giornali, anche quelli gratuiti che distribuiscono presso le metro. Vi consiglio di dare un' occhiata anche alle riviste di moda perché spesso vi sono associate mini size di cosmetici e makeup o anche full size (io, ad esempio, ho trovato dei kit di Ciatè ad un prezzo decisamente inferiore del solito ma non essendo interessata agli smalti non l' ho preso).

Spero che questo post vi sia stato utile e che non risulti troppo caotico!